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Prima pagina del Comitato regionale Puglia del Partito dei Comunisti Italiani
Altro che... andare in ferie!. PDF Stampa E-mail
News Federazione di Bari
Scritto da Franco De Mario   
Mercoledì 28 Luglio 2010 00:29

Altro che... andare in ferie!.


Non c'è ferie, non c'è tregua, nel precipitare d'un intero popolo di famiglie di lavoratori attraversati da uno scoramento generale di fronte ad una Nazione in cui imperversano senza suscitare alcuna seria indignazione, cricche di affaristi, felloni e grassatori insediatisi negli snodi vitali delle istituzioni democratiche della nostra Italia.

 

Un paese dove si è accettato di fare saltare tutto il sistema dei controlli istituzionali reciproci, che sono stati la sostanza fondativa, il sale della nostra democrazia costituzionale.

Si è alimentata da destra come da sinistra, una progressiva perdita di fiducia collettiva da parte della popolazione che non riguarda ormai soltanto il governo ma è sfiducia complessiva rispetto alle istituzioni, ovvero rispetto alla democrazia stessa, facendo prevalere la logica del più forte.

 

E così accade che un “imprenditore fino a qualche tempo fa considerato “illuminato” anche dalla sinistra per le sue strategie imprenditoriali globali come Sergio Marchionne possa avviare la complessa “operazione Pomigliano” che oggi si rivela per quello che è: lo scambio obbligato per il debole tra il proprio posto di lavoro ed i diritti costituzionali universali.

 

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Il Partito dei Comunisti Italiani e la sanità in Puglia PDF Stampa E-mail
News Comitato Regionale
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Martedì 20 Luglio 2010 18:10

COMUNICATO STAMPA

 

Il piano di rientro della spesa sanitaria che il Governo Regionale Pugliese si accinge a varare, se è pur vero che origina nella pertinace ed aggressiva azione intimidatoria esercitata dal Governo Berlusconi - Fitto in danno della Puglia, è anche ed in buona misura derivante dalla perdurante incapacità ad avviare un  progetto di sanità regionale rispondente ai concreti bisogni della popolazione.

 

In questo contesto al taglio dei posti letto ospedalieri, prevalentemente pubblici, si giunge senza alcuna ipotesi sostitutiva di servizi nel territorio e in assenza di un preciso calcolo di quanto costi fissi e  variabili, davvero si riducono per ogni letto dismesso;  così come il blocco del turn-over delle assunzioni ed il cospicuo abbassamento della soglia di esenzione di ticket farmaceutici, ci appaiono come misure tampone, insufficienti ed indifferenti del “valore collettivo” del diritto alla salubrità della persona e dell'ambiente.

 

Misure ingiuste e pesanti esse rimangono, per i disagi che ricadranno sui cittadini della Puglia ma sopratutto perché, nulla potranno sostanzialmente cambiare rispetto al gravissimo peso economico-finanziario che le clientele parassitarie mai efficacemente combattute, gli interessi speciosi di categoria  sempre tollerati e le inefficienze anche fraudolente assai diffuse, esercitano nei continui sfondamenti di spesa che oggi si fanno ricadere sulla collettività pugliese.

 

Non si coglie infatti, neanche in questa difficile circostanza, il benché minimo interesse a rompere  situazioni di privilegio e strumentali appesantimenti nelle procedure di erogazione delle prestazioni al cittadino, notariamente annidate dentro il complesso sistema di relazioni medico-paziente.

 

Osserviamo, con grande rammarico, che le osservazioni critiche che ci indussero, nella precedente legislatura, al voto contrario in Aula al Piano della Salute ci impongono, oggi, ancora una volta, di rinnovare la proposta di mettere mano ad una rivisitazione funzionale del servizio sanitario regionale.

Sicché superata la schermaglia dei numeri e degli artifici contabili contingenti, venga definitivamente capovolta la logica prevalente che presiede alle modalità di utilizzo del danaro pubblico.

La spesa in generale e quella sanitaria in particolare, deve effettuarsi in funzione del benessere collettivo e singolo di tutti i cittadini della Puglia e non, come reso evidente da tante vicende anche giudiziarie, in funzione della costruzione di consenso politico ed a soddisfazione degli apparati politici e non politici detentori del potere di spesa pubblica.

 

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25 giugno 2010 O la borsa o la vita PDF Stampa E-mail
Notizie nazionali
Scritto da Donato Rapito   
Giovedì 24 Giugno 2010 16:55

25 giugno 2010 o la borsa o la vita





Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 17:29
 
Nessun bavaglio all’informazione, sempre! PDF Stampa E-mail
News Federazione di Bari
Scritto da Franco De Mario   
Venerdì 02 Luglio 2010 17:27

Nessun bavaglio all’informazione, sempre!

 


     In un Paese in cui la bugia regna sovrana la verità è una menzogna
, questo  motto esposto sulla vetrina d’un  noto luogo di ritrovo di giovani baresi, sintetizza perfettamente la natura politica ed il metodo di governo praticati da neofascisti e secessionisti sotto mentite spoglie, che intendono consumare la più violenta rivincita di classe sul valore del lavoro e sulla democrazia sostanziale, demolendo l’intero impianto antifascista e progressista della Costituzione della Repubblica Italiana.

     Siamo dunque contro l’ennesimo disegno di legge del prolifico Ministro Alfano, ma nello stesso tempo siamo contro i tanti bavagli che l’informazione ogni giorno decide di mettersi, accettando di trasformare in fantasmi i quotidiani drammi economici e sociali dell’intero Paese.

     Ieri pomeriggio ero a Piazza Navona, assieme a compagni e connazionali ad offrire un segno concreto, tangibile, della solidarietà verso quei giornalisti onesti che pur fra mille difficoltà compiono ogni giorno il loro lavoro.

     Per dare forza alla Federazione Nazionale della Stampa in questa ennesima dura battaglia di democrazia e libertà, senza però tacere su di una informazione complessivamente malata, controllata da pochi e potenti gruppi economici e di potere che decidono quali notizie dare ed in che modo darle, in assoluta relazione con i loro interessi di dominio attraverso la decomposizione eversiva d’ogni trama unitaria di solidarietà sociale.

     Non siamo stanchi di batterci contro quella informazione che oscura le morti sul lavoro, le ragioni economiche e gli interessi speculativi ed illegali che le provocano;

Non siamo stanchi di batterci  contro gli atteggiamenti omissivi d’una informazione che occulta gli ingentissimi costi economici e sociali  imposti ai popoli d’Italia e d’Europa, dall’illegalità diffusa, dall’illegittimità politica organizzata, dal pervasivo inquinamento criminale e mafioso di interi settori finanziari e produttivi.

     Conosciamo bene l’interesse politico a sostenere le continue querule litanie sui costi della politica e non della democrazia; a ciarlare di sprechi istituzionali nella spesa pubblica senza mai denunciarne l’impiego alla costruzione di consenso politico personale del governante di turno, piuttosto che in favore della migliore fruibilità per tutti di diritti e servizi., per sostenere al contrario l’eliminazione di consigli e consiglieri d’ogni tipo.

     Sappiamo bene come dietro gli osanna alla modernizzazione  economicista degli assetti istituzionali auspicata con l’eliminazione di Consigli e Consiglieri, forze politiche e sindacati,  in realtà, si maschera la voglia di distruggere ogni occasione di agibilità democratica e di partecipazione politica al governo, dell’intero mondo del lavoro, reintroducendo l’ottocentesca politica per censo


Siamo contro il bavaglio all’informazione, sempre!


     Perché affermiamo la necessità di una informazione libera, assolutamente libera, che critichi, che promuova, che indaghi, che denunci, ma soprattutto che parli delle condizioni reali di milioni di uomini e donne e soprattutto non trasformi i carnefici in vittime e viceversa.


Bari 2 giugno 2010

 

Franco De Mario

-Segr. Prov. Comunisti Italiani-Federazione della sinistra Bari

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 17:28
 
Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale PDF Stampa E-mail
News Federazione della Sinistra
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Domenica 20 Giugno 2010 07:03

     Lettera inviata dal Segretario Nazionale della FIOM-CGIL alle redazioni dei mezzi d'informazione sulla vicenda 'Pomigliano' che forse per tanti non sarà una novità. Vale comunque la pena rileggerla con attenzione perché dice, in poche righe, della gravità della posta in gioco e dell'avversione sociale con cui si impone sulle spalle di lavoratori assolutamente disperati, la responsabilità di una scelta : scambiare il diritto ad un livello minimo di consumi vitali, con un livello immenso di contrazione di quello stesso diritto, sino alla rinuncia.

     Scambio disuguale e pericoloso tra 'sopravvivenza ed illegalità' che è ad un tempo rivincita di classe del capitale finanziario sul lavoro produttivo e del neo-fascismo italiano sulla Costituzione Repubblicana, che spetta innanzitutto ai comunisti uniti, assieme alla sinistra anche non comunista, di denunciare e respingere, prescindendo dal risultato che verrà dalla consultazione di lavoratori mortificati, villipesi e ripiegati nella propria dignità personale ed umana.

     Noi Comunisti Italiani non abbiamo dubbi nello scegliere che parte stare: affianco alle famiglie dei lavoratori offesi, degli sfruttati, degli emarginati e diseredati, sempre! battendoci per impedire ulteriori lacerazioni del tessuto sociale e democratico dell'Italia.

                                                                                                   ^^^ ° ^^^

Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale
corso Trieste, 36 - 00198 Roma - tel. +39 06 85262319-320-321 - fax +39 06 85303079
www.fiom.cgil.it - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


AI DIRETTORI DEGLI ORGANI DI STAMPA
E DEI MEZZI RADIOTELEVISIVI
E, PC ALLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA
OGGETTO: ACCORDO SEPARATO POMIGLIANO

     In questi giorni grande rilevanza viene data su tutti gli organi di informazione alla vicenda di Pomigliano. Tuttavia abbiamo purtroppo verificato che i contenuti reali dell’intesa, quelli che hanno indotto la Fiom a ritenerla inaccettabile perché lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, fino a quelli costituzionali, non sono stati sufficientemente messi a conoscenza dell’opinione pubblica.
     Vi chiediamo quindi un particolare sforzo per dare adeguato spazio e tempo alla piena informazione sui contenuti formali dell’intesa. In particolare riterremmo di grande utilità che venisse resa pubblica la clausola che qui sotto riportiamo e che è contenuta al punto 15 dell’accordo separato.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 17:31
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