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Nessun bavaglio all’informazione, sempre!
In un Paese in cui la bugia regna sovrana la verità è una menzogna, questo motto esposto sulla vetrina d’un noto luogo di ritrovo di giovani baresi, sintetizza perfettamente la natura politica ed il metodo di governo praticati da neofascisti e secessionisti sotto mentite spoglie, che intendono consumare la più violenta rivincita di classe sul valore del lavoro e sulla democrazia sostanziale, demolendo l’intero impianto antifascista e progressista della Costituzione della Repubblica Italiana.
Siamo dunque contro l’ennesimo disegno di legge del prolifico Ministro Alfano, ma nello stesso tempo siamo contro i tanti bavagli che l’informazione ogni giorno decide di mettersi, accettando di trasformare in fantasmi i quotidiani drammi economici e sociali dell’intero Paese.
Ieri pomeriggio ero a Piazza Navona, assieme a compagni e connazionali ad offrire un segno concreto, tangibile, della solidarietà verso quei giornalisti onesti che pur fra mille difficoltà compiono ogni giorno il loro lavoro.
Per dare forza alla Federazione Nazionale della Stampa in questa ennesima dura battaglia di democrazia e libertà, senza però tacere su di una informazione complessivamente malata, controllata da pochi e potenti gruppi economici e di potere che decidono quali notizie dare ed in che modo darle, in assoluta relazione con i loro interessi di dominio attraverso la decomposizione eversiva d’ogni trama unitaria di solidarietà sociale.
Non siamo stanchi di batterci contro quella informazione che oscura le morti sul lavoro, le ragioni economiche e gli interessi speculativi ed illegali che le provocano;
Non siamo stanchi di batterci contro gli atteggiamenti omissivi d’una informazione che occulta gli ingentissimi costi economici e sociali imposti ai popoli d’Italia e d’Europa, dall’illegalità diffusa, dall’illegittimità politica organizzata, dal pervasivo inquinamento criminale e mafioso di interi settori finanziari e produttivi.
Conosciamo bene l’interesse politico a sostenere le continue querule litanie sui costi della politica e non della democrazia; a ciarlare di sprechi istituzionali nella spesa pubblica senza mai denunciarne l’impiego alla costruzione di consenso politico personale del governante di turno, piuttosto che in favore della migliore fruibilità per tutti di diritti e servizi., per sostenere al contrario l’eliminazione di consigli e consiglieri d’ogni tipo.
Sappiamo bene come dietro gli osanna alla modernizzazione economicista degli assetti istituzionali auspicata con l’eliminazione di Consigli e Consiglieri, forze politiche e sindacati, in realtà, si maschera la voglia di distruggere ogni occasione di agibilità democratica e di partecipazione politica al governo, dell’intero mondo del lavoro, reintroducendo l’ottocentesca politica per censo
Siamo contro il bavaglio all’informazione, sempre!
Perché affermiamo la necessità di una informazione libera, assolutamente libera, che critichi, che promuova, che indaghi, che denunci, ma soprattutto che parli delle condizioni reali di milioni di uomini e donne e soprattutto non trasformi i carnefici in vittime e viceversa.
Bari 2 giugno 2010
Franco De Mario
-Segr. Prov. Comunisti Italiani-Federazione della sinistra Bari
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