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News Comitato Regionale
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Sabato 23 Gennaio 2010 13:40 |
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Video intervista a Giuseppe Merico Segretario Regionale PdCI


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Ultimo aggiornamento Sabato 23 Gennaio 2010 13:47 |
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Notizie nazionali
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Giovedì 14 Gennaio 2010 14:44 |
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Roma lì, 13 gennaio 2010
Care/i Compagne/i,
come saprete, dopo il divieto di sventolare la bandiera rossa in Polonia, la Repubblica Ceca vuole mettere fuori legge il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM), terza forza politica nazionale con circa il 15% dei voti. Il Ministero dell'Interno ceco aveva già messo fuori legge l'organizzazione giovanile comunista (KSM), che però ha vinto il ricorso in Cassazione. Ora il governo ci riprova con una richiesta della Commissione Temporale per la valutazione della costituzionalità presso il Senato della Repubblica Ceca, di interdizione dell'attività del KSCM, accusato, tra l'altro, di avere una “visione marxista”.
Nell'esprimere totale solidarietà ai compagni di Boemia e Moravia, chiediamo che si attivi una grande campagna internazionale a sostegno del KSCM e contro le politiche antidemocratiche sempre più spesso adottate dai paesi dell'Europa dell'Est.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 05:28 |
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News Comitato Regionale
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Venerdì 15 Gennaio 2010 05:26 |
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Tra Costituzione e surrogato di democrazia, scegliamo la prima
da tempo gli organi d’informazione promuovono titoli ad effetto per attrarre concittadini e lettori, editando pastoni in cui l’esigenza a semplificare analisi politiche complesse, si mescola con il convincimento del redattore, a discapito della veridicità della notizia.
La cronaca prevale sull’argomentazioni, la motivazione rimane in sé, la notizia è la “tifoseria a prescindere” ascritta, la chiosa sta nell’inconfutabile sentenza emessa del redattore.

Al confronto politico, è preferito il teatrino dei nomi: leader e pupari, a destra come a sinistra proprietari di sigle e partiti, impegnati a blandire i favore di tifoserie, utili a camuffare edonismi ed interessi inconfessabili.
Un modo di fare informazione, tutt’altro che libero, piegato a logiche strumentali faziose, che ha le più alte vette nell’editoria e comunicazione di rito berlusconiano, ed in larga parte di quella pubblica.
Senza imbarazzo alcuno, “scafati” apprendisti pure a sinistra, assumono e praticano questi insegnamenti, disinteressati come sono, assieme ai loro maestri, ai gravissimi fenomeni degenerativi indotti nella politica, intesa come manifestazione di cultura e testimonianza del conflitto sociale
Cattivi maestri e praticanti la politica sporca, inducono i giovani concittadini alla percezione della politica, non come impegno quotidiano all’istruzione, all’educazione culturale, alla redazione di progetti di fruizione dei bei pubblici, attraverso l’uso rispettoso ed efficace delle risorse collettive, ma come luogo in cui si è bravi se, “l’opportunità di schieramento” è il presupposto per la propria affermazione ed il proprio profitto.
E’ noto, ad esempio, l’impegno ma anche l’affanno con cui le forze politiche tutte, comuniste e di sinistra, democratiche e moderate, proclamano la ferma determinazione a difendere la nostra Costituzione ed i suoi valori universali.
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Ultimo aggiornamento Sabato 23 Gennaio 2010 13:49 |
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News Comitato Regionale
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Domenica 10 Gennaio 2010 17:12 |
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COMUNICATO STAMPA
Il giorno 09/01/2010 si è riunito in Bari il comitato politico regionale dei comunisti italiani ed ha approvato la relazione e le conclusioni del segretario regionale, Giuseppe Merico, ed il seguente documento.
I comunisti italiani esprimono preoccupazione per lo stato del confronto tra le forze politiche di sinistra, progressiste e democratiche, per la costruzione di una possibile alleanza alle prossime regionali e stigmatizzano il comportamento di quanti, con volontà dilatoria, diffondono notizie non vere.
I comunisti italiani a livello regionale e nazionale, non hanno mai espresso sostegno alla candidatura di alcuno, mancando, al momento, una coalizione definita di forze convergenti su un programma di governo e sulla condivisione di una cultura politica e istituzionale.
Tale condizione è il frutto di un sistema che negando le culture politiche, l’espressione e la rappresentanza degli interessi da queste sostenuti, sta sempre più degenerando verso una deriva plebiscitaria, populista, presidenzialista e personalistica.
La Puglia purtroppo, nonostante un Presidente di sinistra, non si è sottratta a questa deriva. In questi anni è stata mortificata la partecipazione democratica consapevole dei cittadini, alla vita del governo regionale attraverso i partiti che sono stati cancellati, non si è realizzata quella svolta di metodo e di contenuti rispetto al governo della destra, i cui uomini hanno continuato a ruotare dentro e intorno al palazzo del governo regionale.
Il risultato di questa deriva è:
· un bilancio di realizzazioni modesto, comunque al disotto delle promesse e delle aspettative suscitate;
· l’esplosione di una questione morale in relazione alla gestione della spesa pubblica, orientata a mantenere un sistema di potere e di costruzione del consenso, con politiche di favore verso gruppi finanziari, imprenditoriali, grandi professionisti, ecc. Questa gestione oltre che a compromettere la qualità della stessa democrazia nel mezzogiorno, per il peso e la capacità di condizionamento che qui hanno le risorse pubbliche, ha ferito gravemente l’elettorato di sinistra. Una questione morale che non può essere imputata alla responsabilità dei singoli, ma trova la sua origine nell’accentuarsi di una “questione democratica” che vede nel Presidente e nel PD i maggiori responsabili;
· la rottura della coalizione che ha dato vita alla stagione entusiasmante della “ primavera pugliese”, attraverso il non coinvolgimento nel governo prima e l’estromissione poi dalla stessa maggioranza delle forze, quale la nostra, che hanno mantenuto un punto di vista critico. Si è giunti così alla dissoluzione della stessa coalizione dopo il maldestro e spregiudicato tentativo di favorire un’operazione trasformistica, attraverso l’apertura ad una forza di destra quale Io Sud.
Ciononostante, vi è la disponibilità dei comunisti italiani: a ricercare un’intesa con le altre forze della sinistra e democratiche per un nuovo inizio ed un’alleanza che impedisca alla destra più retriva di riconquistare la Puglia; a difendere le cose buone che pure in questi cinque anni sono state fatte, ma senza alcuna logica opportunistica o elettoralistica e solo se vi è la condivisione di una nuova cultura politica istituzionale e di governo che può essere l’unico terreno di incontro tra forze diverse.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 05:29 |
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