|
News Federazione di BAT
|
|
Scritto da Donato Rapito
|
|
Giovedì 29 Luglio 2010 17:47 |
MINERVINO: INIZIATIVA PUBBLICA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
PER SALARIO, DIRITTI E LAVORO, CONTRO I LICENZIAMENTI POLITICI
Sabato 31 Luglio, alle ore 19 presso il circolo comunista di Corso Matteotti 169, la Federazione della Sinistra di Minervino Murge terrà una pubblica inizitaiva-dibattito incentrata sull'analisi degli ultimi licenziamenti "politici" ad opera dei padroni Fiat contro delegati e iscritti alla Fiom-Cgil e allo Slai-Cobas. Nell'esprimere solidarietà ai lavoratori vittime del sovversivismo delle classi dirigenti, come lo definì giustamente Gramsci, i comunisti minervinesi hanno deciso di interrogarsi non solo sulle cause e le conseguenze di questa offensiva reazionaria contro i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche sul ruolo che la Federazione, pur fuori dal Parlamento italiano, può svolgere per la ricostruzione della soggettività operaia, una soggettività in grado di riconquistare i diritti perduti in questi anni in assenza di un forte partito comunista e di incidere realmente in questo fosco scenario politico, dal livello nazionale a quello locale nella difficile situzione in cui si trovano i minervinesi a causa della crisi economica e dell'immobilismo dell'amministrazione trasformista del sindaco Luigi Roccotelli. Durante l'iniziativa interverranno il Segretario del PRC Franco D'Avenia, il Segretrario del PdCI Tommaso Di Noia e Francesco della Croce, membro del Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa. Liberamente tratto da http://www.bat24ore.it/news/news.aspx?news-id=17106 |
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 17:55 |
|
News Comitato Regionale
|
|
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
|
|
Martedì 20 Luglio 2010 18:10 |
|
COMUNICATO STAMPA
Il piano di rientro della spesa sanitaria che il Governo Regionale Pugliese si accinge a varare, se è pur vero che origina nella pertinace ed aggressiva azione intimidatoria esercitata dal Governo Berlusconi - Fitto in danno della Puglia, è anche ed in buona misura derivante dalla perdurante incapacità ad avviare un progetto di sanità regionale rispondente ai concreti bisogni della popolazione.
In questo contesto al taglio dei posti letto ospedalieri, prevalentemente pubblici, si giunge senza alcuna ipotesi sostitutiva di servizi nel territorio e in assenza di un preciso calcolo di quanto costi fissi e variabili, davvero si riducono per ogni letto dismesso; così come il blocco del turn-over delle assunzioni ed il cospicuo abbassamento della soglia di esenzione di ticket farmaceutici, ci appaiono come misure tampone, insufficienti ed indifferenti del “valore collettivo” del diritto alla salubrità della persona e dell'ambiente.
Misure ingiuste e pesanti esse rimangono, per i disagi che ricadranno sui cittadini della Puglia ma sopratutto perché, nulla potranno sostanzialmente cambiare rispetto al gravissimo peso economico-finanziario che le clientele parassitarie mai efficacemente combattute, gli interessi speciosi di categoria sempre tollerati e le inefficienze anche fraudolente assai diffuse, esercitano nei continui sfondamenti di spesa che oggi si fanno ricadere sulla collettività pugliese.
Non si coglie infatti, neanche in questa difficile circostanza, il benché minimo interesse a rompere situazioni di privilegio e strumentali appesantimenti nelle procedure di erogazione delle prestazioni al cittadino, notariamente annidate dentro il complesso sistema di relazioni medico-paziente.
Osserviamo, con grande rammarico, che le osservazioni critiche che ci indussero, nella precedente legislatura, al voto contrario in Aula al Piano della Salute ci impongono, oggi, ancora una volta, di rinnovare la proposta di mettere mano ad una rivisitazione funzionale del servizio sanitario regionale.
Sicché superata la schermaglia dei numeri e degli artifici contabili contingenti, venga definitivamente capovolta la logica prevalente che presiede alle modalità di utilizzo del danaro pubblico.
La spesa in generale e quella sanitaria in particolare, deve effettuarsi in funzione del benessere collettivo e singolo di tutti i cittadini della Puglia e non, come reso evidente da tante vicende anche giudiziarie, in funzione della costruzione di consenso politico ed a soddisfazione degli apparati politici e non politici detentori del potere di spesa pubblica.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
News Federazione di Bari
|
|
Scritto da Franco De Mario
|
|
Mercoledì 28 Luglio 2010 00:29 |
|
Altro che... andare in ferie!.
Non c'è ferie, non c'è tregua, nel precipitare d'un intero popolo di famiglie di lavoratori attraversati da uno scoramento generale di fronte ad una Nazione in cui imperversano senza suscitare alcuna seria indignazione, cricche di affaristi, felloni e grassatori insediatisi negli snodi vitali delle istituzioni democratiche della nostra Italia.
Un paese dove si è accettato di fare saltare tutto il sistema dei controlli istituzionali reciproci, che sono stati la sostanza fondativa, il sale della nostra democrazia costituzionale.
Si è alimentata da destra come da sinistra, una progressiva perdita di fiducia collettiva da parte della popolazione che non riguarda ormai soltanto il governo ma è sfiducia complessiva rispetto alle istituzioni, ovvero rispetto alla democrazia stessa, facendo prevalere la logica del più forte.
E così accade che un “imprenditore fino a qualche tempo fa considerato “illuminato” anche dalla sinistra per le sue strategie imprenditoriali globali come Sergio Marchionne possa avviare la complessa “operazione Pomigliano” che oggi si rivela per quello che è: lo scambio obbligato per il debole tra il proprio posto di lavoro ed i diritti costituzionali universali.
|
|
Leggi tutto...
|
|
News Federazione di Bari
|
|
Scritto da Franco De Mario
|
|
Venerdì 02 Luglio 2010 17:27 |
|
Nessun bavaglio all’informazione, sempre!
In un Paese in cui la bugia regna sovrana la verità è una menzogna, questo motto esposto sulla vetrina d’un noto luogo di ritrovo di giovani baresi, sintetizza perfettamente la natura politica ed il metodo di governo praticati da neofascisti e secessionisti sotto mentite spoglie, che intendono consumare la più violenta rivincita di classe sul valore del lavoro e sulla democrazia sostanziale, demolendo l’intero impianto antifascista e progressista della Costituzione della Repubblica Italiana.
Siamo dunque contro l’ennesimo disegno di legge del prolifico Ministro Alfano, ma nello stesso tempo siamo contro i tanti bavagli che l’informazione ogni giorno decide di mettersi, accettando di trasformare in fantasmi i quotidiani drammi economici e sociali dell’intero Paese.
Ieri pomeriggio ero a Piazza Navona, assieme a compagni e connazionali ad offrire un segno concreto, tangibile, della solidarietà verso quei giornalisti onesti che pur fra mille difficoltà compiono ogni giorno il loro lavoro.
Per dare forza alla Federazione Nazionale della Stampa in questa ennesima dura battaglia di democrazia e libertà, senza però tacere su di una informazione complessivamente malata, controllata da pochi e potenti gruppi economici e di potere che decidono quali notizie dare ed in che modo darle, in assoluta relazione con i loro interessi di dominio attraverso la decomposizione eversiva d’ogni trama unitaria di solidarietà sociale.
Non siamo stanchi di batterci contro quella informazione che oscura le morti sul lavoro, le ragioni economiche e gli interessi speculativi ed illegali che le provocano;
Non siamo stanchi di batterci contro gli atteggiamenti omissivi d’una informazione che occulta gli ingentissimi costi economici e sociali imposti ai popoli d’Italia e d’Europa, dall’illegalità diffusa, dall’illegittimità politica organizzata, dal pervasivo inquinamento criminale e mafioso di interi settori finanziari e produttivi.
Conosciamo bene l’interesse politico a sostenere le continue querule litanie sui costi della politica e non della democrazia; a ciarlare di sprechi istituzionali nella spesa pubblica senza mai denunciarne l’impiego alla costruzione di consenso politico personale del governante di turno, piuttosto che in favore della migliore fruibilità per tutti di diritti e servizi., per sostenere al contrario l’eliminazione di consigli e consiglieri d’ogni tipo.
Sappiamo bene come dietro gli osanna alla modernizzazione economicista degli assetti istituzionali auspicata con l’eliminazione di Consigli e Consiglieri, forze politiche e sindacati, in realtà, si maschera la voglia di distruggere ogni occasione di agibilità democratica e di partecipazione politica al governo, dell’intero mondo del lavoro, reintroducendo l’ottocentesca politica per censo
Siamo contro il bavaglio all’informazione, sempre!
Perché affermiamo la necessità di una informazione libera, assolutamente libera, che critichi, che promuova, che indaghi, che denunci, ma soprattutto che parli delle condizioni reali di milioni di uomini e donne e soprattutto non trasformi i carnefici in vittime e viceversa.
Bari 2 giugno 2010
Franco De Mario
-Segr. Prov. Comunisti Italiani-Federazione della sinistra Bari
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 17:28 |
|