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News Federazione di Bari
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Scritto da Donato Rapito
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Giovedì 08 Dicembre 2011 07:14 |
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Sabato 10 dicembre ore 17.30
Gioia de Colle, vico Gelso 4
DIBATTITO
LA CRISI:
- una maledizione?
- una serie di errori?
- una patologia del sistema economico?
Che fare per non essere stritolati dalle politiche antipopolari? Quali le alternative?
Ne parlano lavoratori, studenti, precari, pensionati, intellettuali
Interviene l’economista Domenico Moro, del direttivo dell’Associazione MARX XXI, collaboratore di riviste del movimento operaio e democratico.
Sezione Gramsci del Pdci di Gioia del Colle -Federazione della sinistra
Circolo PRC "Margherita Pusterla" di Putignano - Federazione della sinistra
Circolo SEL “G. Impastato” di Gioia del colle |
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Notizie nazionali
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Scritto da Donato Rapito
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Mercoledì 07 Dicembre 2011 12:35 |
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Notizie nazionali
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Scritto da Donato Rapito
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Mercoledì 07 Dicembre 2011 06:24 |
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Il giudizio del PdCI sulla manovra del governo Monti è, e non può che essere, inequivocabilmente negativo: siamo di fronte all’ennesimo, durissimo attacco alle condizioni di vita dei lavoratori, dei pensionati e dei precari. Una manovra iniqua, ma anche inefficace poiché produrrà recessione e, dunque, un peggioramento della crisi italiana. A tale proposito vi riportiamo la posizione della Segreteria nazionale del Partito, tenutasi sabato 3 dicembre:
“La manovra economica del governo Monti disegna un insieme di provvedimenti al tempo stesso ingiusti e inefficaci. Ingiusti perché colpiscono i redditi da lavoro, perché tagliano le prestazioni sociali (vedi i tagli alla Sanità) e le pensioni. Niente viene detto sulla lotta all’evasione (vera emergenza nazionale, con 120 miliardi di gettito evaso all’anno) e la patrimoniale sembra ridursi a una tassa sugli immobili. Tutto questo non è solo inutile ma anche inefficace. Perché in un paese già sull’orlo della recessione deprimerà i consumi e significherà un ulteriore colpo alla crescita. Cosicché il rapporto debito/Pil peggiorerà anziché migliorare. Ci impegniamo a costruire un fronte ampio, intorno alla Cgil, insieme alla sinistra e alle voci critiche in Parlamento.” |
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Notizie nazionali
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Scritto da Donato Rapito
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Venerdì 02 Dicembre 2011 06:27 |
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#suggerimOnti
Caro Presidente del Consiglio
come Ella ben sa, la gravissima crisi internazionale nasce negli Stati Uniti nel 2008 dalle grandi banche. Oggi il problema del debito non è solo italiano, ma europeo. Noi chiediamo alla BCE di fermare gli speculatori acquistando direttamente i titoli pubblici nazionali, come fanno le banche centrali degli Usa e del Giappone. Ciò non significa che dobbiamo venir meno al compito di responsabilità nazionale di mettere ordine ai nostri conti pubblici. Apprendiamo che forse il suo governo aumenterà l'IVA, toccherà le pensioni e reintrodurrà l'ICI. Misure che potrebbero valere tra i 20 e i 25 miliardi di Euro, e che colpiranno pesantemente i lavoratori, i pensionati, i giovani, i precari e i disoccupati. Noi le proponiamo di essere molto più severo e di varare una manovra da 100 miliardi di euro, senza però mettere le mani nelle tasche dei lavoratori. Si può fare, ecco come:
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News Federazione di Taranto
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Scritto da Sarah Latorre
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Mercoledì 30 Novembre 2011 19:17 |
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Massimo sostegno ai lavoratori della Teleperformance
Lo sfruttamento dei lavoratori, la negazione dei diritti duramente conquistati da questi, non sono vicende lontane da noi, non riguardano solo la fiat e affini. Infatti un’azienda del nostro territorio con arroganza mette in discussione gli elementari principi sindacali a favore di una logica di mercato sempre più deviata, speculando sui lavoratori.
La Teleperformance, che ha goduto di fior di quattrini da parte delle istituzioni, dopo il 2007 (anno dell’assunzione a tempo indeterminato dei dipendenti) ha cominciato a fare dichiarazioni di esuberi a causa delle lamentele “dei mitici mercati”, in quest’ ultimo anno ne ha fatte tre, l’ultima il 14 ottobre scorso annunciando un totale di 855 licenziamenti , 463 a Taranto e 392 a Roma (cioè la totale chiusura della sede romana). 299 di questi lavoratori sono stati messi in cassa integrazione in deroga a zero ore con un Training of the jobs (corso di formazione al lavoro) della durata di un mese e mezzo (dal 5 agosto al 20 settembre), questo secondo l’azienda, in realtà il Training of the jobs è iniziato con venti giorni di ritardo ed è durato solo dieci giorni. Le proteste dei lavoratori iniziano proprio per il mancato pagamento di questi da parte dell’azienda, che prendendosi beffa dei lavoratori ha preso tempo con scuse puerili. Una prima protesta, del tutto pacifica, avviene il 5 ottobre,dove i lavoratori reclamando il pagamento non avvenuto occupano i corridoi e l’azienda, forse per acquietare le acque, assicurò il versamento ad horas dei bonifici.
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