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Notizie nazionali
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Martedì 16 Agosto 2011 06:34 |
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Massacro di Ferragosto, pericolo del "governo tecnico" e ruolo dei comunisti e della sinistra
di Fosco Giannini
su l'Ernesto Online del 14/08/2011
Siamo di fronte ad un massacro sociale e ad un saccheggio sull’intera ed ormai vastissima area del proletariato italiano – che si allarga giorno dopo giorno ben al di là della classe operaia, dei salariati e degli stipendiati - senza precedenti. In questi giorni di ferragosto si sta scatenando il più selvaggio attacco della cavalleria governativa e padronale della storia della Repubblica. Dopo la manovra economica delineata nei primi giorni d’agosto; nel fluttuare della più grande crisi economica della storia degli Stati Uniti d’America; dopo la crisi della Borsa francese e sotto l’incalzare delle ormai quotidiane richieste di nuovi sacrifici da imporre ai lavoratori e alle masse da parte della Banca centrale europea, il governo Berlusconi delinea – solo dieci giorni dopo la presentazione della prima correzione della manovra – delle misure aggiuntive volte a portare la manovra complessiva oltre i novanta miliardi di euro; misure che, da sole, danno il segno che ogni confine antisociale è stato superato; che da ora in poi, in senso antipopolare, tutto sarà possibile, che ogni residua barriera potrà essere travolta. Le improvvise misure di ferragosto alzano innanzitutto e di nuovo la scure sui lavoratori del pubblico impiego: slittamento del Tfr di due anni e cancellazione della tredicesima per i dipendenti delle amministrazioni “non virtuose” (e nessuna lo è, dentro i tagli sociali). Un ulteriore giro di vite sugli insegnanti della scuola pubblica. Un aumento del livello di tassazione sugli stipendi. Un nuovo colpo alle pensioni (viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni - entro il 2027 - dell'età pensionabile delle donne nel settore privato). Un attacco contro il lavoro autonomo ( più alti livelli di tassazione) in una visione di classe per la quale si aggrediscono prima i lavoratori, poi i commercianti e gli artigiani, poi la piccolissima e piccola impresa, nell’ottica di salvaguardare e lasciar fuori dalla crisi il capitale e le fortune economiche. Come se non bastasse – in un’ottica delirante della concezione della produttività – vengono abolite alcune giornate festive, tra le quali il Primo Maggio e il 25 Aprile. Non a caso, le feste della Lavoro e della lotta di Liberazione. Ma facciamo qualche passo indietro.
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 06:39 |
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Notizie nazionali
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Scritto da Donato Rapito
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Sabato 13 Agosto 2011 16:24 |
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Una manovra liberticida che va evitata
pubblicata da Oliviero Diliberto il giorno sabato 13 agosto 2011 alle ore 17.10
Siamo alla dismissione dello Stato. Tra liberalizzazioni, privatizzazioni, deregolamentazoni, riduzioni di diritti e di salario, il governo Berlusconi ha prodotto una stangata micidiale in cui il grande assente è il ruolo dello Stato quale tutore e propulsore dei beni comuni, della tutela dei lavoratori e dei pensionati. I servizi pubblici - dall'infanzia, ai disabili, ai trasporti, alla sanità - subiscono un colpo come mai era successo nella storia della Repubblica italiana.
La situazione economica è catastrofica, continua Diliberto, lo sappiamo talmente bene che lo ripetiamo dal 2007. Ma questa manovra è semplicemente liberticida. Tutto viene scaricato sui lavoratori e sul ceto medio. Sui pensionati, sulle donne e sulle famiglie. E' una manovra che va impedita. Sappiamo che la situazione è tale da rendere necessari sacrifici. Il popolo taliano ne è cosciente. Ma sacrifici che siano basati sull'equità, su una vera progressività, su misure di rilancio dell'economia che facciano uscire il Paese dal pantano in cui l'ha cacciato una banda di malfattori e di incapaci che si accingono a svendere tutto ciò che questo Paese ha accumulato in anni ed anni di sacrifici, ricostruzione e sviluppo. Malfattori e incapaci, commissariati da organismi finanziari internazionali, che aggrediscono i paesi più deboli svuotandoli economcamente e politcamente. La manovra va e può essere evitata. L'apparente silenzio delle classi popolari e medie è il sintomo comprensibile di forti timori. Ma il governo Berlusconi è ormai inviso al Paese e se ne accorgerà presto. |
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News Federazione di Bari
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Scritto da Franco De Mario
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Mercoledì 27 Luglio 2011 06:38 |
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Con i lavoratori basta ipocrisie! Se non si cambia davvero, esprimere solidarietà...a latte versato...non costa nulla.
L'OM-STILL è un'altra fabbrica pericolosamente avviata alla chiusura. Quasi 500 famiglie scoprono che la crisi economica, produttiva e sociale del Paese, non è l'aria fritta dei noiosi discorsi televisivi poichè rischiano la privazione immediata del reddito da lavoro e sono di fronte ad un disastro personale, economico e familiare.
Oggi tocca all'OM-STILL subire l'accusa arbitraria di scarsa produttività, come già fatto con gli operai francesi di Montataire. In realtà è un pretesto degli incontestabili gnomi della KION-GROUP, per attuare la decisione già presa di trasferire gli impianti in Germania.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 06:40 |
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Congresso 2011
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Domenica 24 Luglio 2011 19:10 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 11 Ottobre 2011 08:18 |
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