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Prima pagina del Comitato regionale Puglia del Partito dei Comunisti Italiani
Anno 2012 PDF Stampa E-mail
Notizie nazionali
Scritto da Donato Rapito   
Sabato 24 Dicembre 2011 07:49

2012

 
L'articolo 18 è un diritto PDF Stampa E-mail
Notizie nazionali
Scritto da Donato Rapito   
Giovedì 22 Dicembre 2011 06:25

L'articolo 18 è un diritto

 
Basta! paghi chi non ha mai pagato PDF Stampa E-mail
News Federazione della Sinistra
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Mercoledì 14 Dicembre 2011 15:32

Basta

 
Marx21 Bari, Osservatorio sulla crisi economica PDF Stampa E-mail
Marx21 News
Scritto da Donato Rapito   
Martedì 13 Dicembre 2011 20:34

Bari, martedì 13 dicembre, ore 20.00-22.30

 

Presso la sede di Bari dell’associazione,

II strada privata Borrelli 32, di fronte al “Piccolo teatro”, a 400 m. dal parcheggio dell’ex Rossani in C.so Sicilia

 

Osservatorio sulla crisi economica

 

Si è costituito un gruppo di studio, aperto a tutti gli interessati, sulla crisi dell’euro: cause, implicazioni, conseguenze, prospettive, proposte di azione politica. Si costituisce anche un centro di documentazione, cartaceo e digitale, sul tema. Nell’incontro di martedì affronteremo anche l’impatto del vertice europeo dell’8-9 dicembre.

 

Come di consueto, alleghiamo alcuni testi che possono fornire elementi di riflessione e discussione:

 

1.     Vladimiro Giacché, 20 tesi sulla crisi (7 10 2011)

2.     Galapagos, 2012: arriva la recessione (29 Novembre 2011)

3    Domenico Moro, Le cause del debito europeo e il che fare (2011 11 28)

4. Giuseppe Amata, La resa dei conti (2011 12 03)

5. Christian Marazzi, Stato del debito, etica della colpa (2011 12 05)

6. Piero Di Siena, Distanti da Monti (26.11.2011)

7. Marco Perticaroli, , Governo Monti: punto per punto la controriforma delle pensioni (09 Dicembre 2011)

8. Luigi Marino, Decreto “Salva Italia”: recessivo e di classe (7 Dicembre 2011)

9. Fosco Giannini, Governo Monti: la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile (7 dicembre 2011)

10. Paolo Ferrero, Lettera aperta alle forze della sinistra: costruiamo un’opposizione e un’alternativa a questa stangata (7 Dicembre 2011)

11. Pedro Guerreiro, No alla nuova offensiva federalista dell'Unione Europea! (9 Dicembre 2011)

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Dicembre 2011 20:35
 
Decreto “SalvaItalia”: recessivo e di classe di Luigi Marino – resp. Economia del PdCI PDF Stampa E-mail
Notizie nazionali
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Giovedì 08 Dicembre 2011 07:49

Decreto “SalvaItalia”: recessivo e di classe

di Luigi Marino – resp. Economia del PdCI

Il Decreto legge, definito dal Presidente del Consiglio Monti “salva -Italia”, ha un chiaro carattere classista con effetti inevitabilmente recessivi, ma soprattutto non ripartisce i sacrifici in modo equo come più volte annunciato.

Una alternativa c’era ed era stata da più parti, e anche dai sindacati, avanzata, in modo da non far pagare coloro che non sono responsabili della crisi alla quale si è giunti, né dell’enorme debito accumulato, che indubbiamente costituisce una pesante ipoteca sullo sviluppo economico, ma anche sulla tenuta sociale e culturale del paese.

In materia fiscale soprattutto la manovra è inaccettabile. La lotta all’evasione ed alla elusione fiscale non può esaurirsi con il solo provvedimento sulla c.d. “tracciabilità dei pagamenti” per cui questi –se effettuati in contanti-non possono superare i mille euro.

Ben altro si poteva e si può introdurre per eliminare quella caterva di norme e di ingiustificate agevolazioni fiscali, tranne quelle a forte contenuto sociale previste per le famiglie, che consentono di evadere ed eludere l’obbligo fiscale.

Il grosso delle risorse indispensabili non può che derivare da una lotta coerente, costante ed incisiva – a tutti i livelli -all’evasione fiscale che è questione centrale per avviare un discorso di equità distributiva, facendo pagare quelli che sinora hanno mai o poco pagato, evitando quindi sacrifici insopportabili a quelli che non si sono mai sottratti al dovere repubblicano di contribuire alle spese pubbliche.

E’ da tempo che si ripete la litania del 27% del PIL che sfugge al fisco, del 3540% di IVA evasa e così per altre imposte. E più volte è stato ricordato, anche da Romano Prodi, che se avessimo un evasione fiscale nella media europea, non avremmo debito pubblico. Ma in attesa dei risultati di un’ azione a vasto raggio che non possono essere immediati, occorre accompagnare la lotta all’evasione con altre misure necessarie. Ecco perché è stata proposta da tempo l’introduzione di una imposta progressiva sul patrimonio complessivo posseduto da ciascun contribuente.

Di fronte al delinearsi di uno scenario di recessione, di cui si avvertono i primi segni, e che questo primo decreto Monti finirà per acuire, ben altri dovevano essere i provvedimenti in materia fiscale e quelli per reperire le risorse per la crescita allo scopo di riconquistare la “fiducia dei mercati”, contrastare le manovre speculative al ribasso sui titoli del debito pubblico, su quelli bancari, azionari, e di rilanciare l’economia, condizione indispensabile senza la quale non sarà possibile affrontare la stessa questione del debito pubblico.

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“Di equità e giustizia sociale nemmeno l’ombra. La Manovra del governo Monti è in continuità con la politica da macelleria sociale del precedente Esecutivo". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.
"Leggo - continua Diliberto - della soddisfazione di Confindustria, di forti prese di posizioni contrarie alla Manovra provenienti da diversi settori del mondo sindacale e sociale e apprendo di sit-in, mobilitazioni e scioperi spontanei che in queste ore si stanno organizzando e decidendo, a testimonianza del fatto che il provvedimento fa pagare la crisi sempre agli stessi, ai soliti noti: lavoratori e pensionati in primis".
"Noi - conclude Diliberto - stiamo dalla parte di chi non ci sta e chiediamo a gran voce di cancellare tutte le iniquità presenti nel testo partorito ieri dal Consiglio dei Ministri e di sostituirle con un’unica e sola misura, questa sì, di equità: l’introduzione di una vera patrimoniale, senza la quale non ci sarà uguaglianza che tenga”.
Inviato da : redazione | Lunedì, 05 Dicembre 2011 - 14:30

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