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Lettera inviata dal Segretario Nazionale della FIOM-CGIL alle redazioni dei mezzi d'informazione sulla vicenda 'Pomigliano' che forse per tanti non sarà una novità. Vale comunque la pena rileggerla con attenzione perché dice, in poche righe, della gravità della posta in gioco e dell'avversione sociale con cui si impone sulle spalle di lavoratori assolutamente disperati, la responsabilità di una scelta : scambiare il diritto ad un livello minimo di consumi vitali, con un livello immenso di contrazione di quello stesso diritto, sino alla rinuncia.
Scambio disuguale e pericoloso tra 'sopravvivenza ed illegalità' che è ad un tempo rivincita di classe del capitale finanziario sul lavoro produttivo e del neo-fascismo italiano sulla Costituzione Repubblicana, che spetta innanzitutto ai comunisti uniti, assieme alla sinistra anche non comunista, di denunciare e respingere, prescindendo dal risultato che verrà dalla consultazione di lavoratori mortificati, villipesi e ripiegati nella propria dignità personale ed umana.
Noi Comunisti Italiani non abbiamo dubbi nello scegliere che parte stare: affianco alle famiglie dei lavoratori offesi, degli sfruttati, degli emarginati e diseredati, sempre! battendoci per impedire ulteriori lacerazioni del tessuto sociale e democratico dell'Italia.
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Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale corso Trieste, 36 - 00198 Roma - tel. +39 06 85262319-320-321 - fax +39 06 85303079 www.fiom.cgil.it - e-mail:
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AI DIRETTORI DEGLI ORGANI DI STAMPA E DEI MEZZI RADIOTELEVISIVI E, PC ALLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA OGGETTO: ACCORDO SEPARATO POMIGLIANO
In questi giorni grande rilevanza viene data su tutti gli organi di informazione alla vicenda di Pomigliano. Tuttavia abbiamo purtroppo verificato che i contenuti reali dell’intesa, quelli che hanno indotto la Fiom a ritenerla inaccettabile perché lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, fino a quelli costituzionali, non sono stati sufficientemente messi a conoscenza dell’opinione pubblica. Vi chiediamo quindi un particolare sforzo per dare adeguato spazio e tempo alla piena informazione sui contenuti formali dell’intesa. In particolare riterremmo di grande utilità che venisse resa pubblica la clausola che qui sotto riportiamo e che è contenuta al punto 15 dell’accordo separato.
“15. CLAUSOLE INTEGRATIVE DEL CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO” Le Parti convengono che le clausole del presente accordo integrano la regolamentazione dei contratti individuali di lavoro al cui interno sono da considerarsi correlate ed inscindibili, sicché la violazione da parte del singolo lavoratore di una di esse costituisce infrazione disciplinare di cui agli elenchi, secondo gradualità, degli articoli contrattuali relativi ai provvedimenti disciplinari conservativi e ai licenziamenti per mancanze e comporta il venir meno dell’efficacia nei suoi confronti delle altre clausole.”
Come si evince dal testo, siamo di fronte all’introduzione di un principio di libera licenziabilità del lavoratore considerato inadempiente da parte dell’azienda, principio che viola lo Statuto dei lavoratori e la stessa Costituzione della Repubblica. A nostro parere la gravità di questa clausola, che inficia di ogni legittimità anche il referendum promosso nello stabilimento di Pomigliano, non è stata ancora messa a sufficiente conoscenza di un’opinione pubblica che pure è giustamente percorsa da un grande dibattito su altri temi nei quali si individuano lesioni alla Costituzione.
Per tutte queste ragioni, vi chiediamo l’impegno a diffondere, al di là dei diversi giudizi, i contenuti reali dell’intesa e delle sue clausole, che sono senza precedenti. Cordiali saluti. Il Segretario generale Maurizio Landini
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