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Poligrafico Dehoniano PDF Stampa E-mail
News Federazione di BAT
Scritto da Vincenzo Sinisi   
Giovedì 17 Dicembre 2009 01:22

I dati Eurostat sul tasso di disoccupazione fanno tremare le vene e i polsi. Siamo di fronte ad una crisi devastante. Le impietose cifre fanno a pugni con la propaganda del Governo che continua a far finta di non capire cosa sta succedendo.
Urge il blocco dei licenziamenti: l'emorragia occupazionale va arrestata, pena l'impoverimento delle classi sociali più esposte alla crisi.

Per quanto riguarda la nostra città il 31 Gennaio 2010 scadrà la mobilità per decine di lavoratori del Poligrafico Dehoniano.
Fermo restando che la proprietà non ha mai avuto la reale intenzione di salvaguardare l’azienda e i suoi lavoratori ed ha  impedito qualsiasi tentativo di salvataggio del poligrafico.


Chiediamo che l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Zaccaro, si faccia promotrice di una mobilitazione ,coinvolgendo tutte le parti sociali, per tentare di trovare una soluzione e impedire che al termine della mobilità decine di famiglie si ritrovino senza nessuna prestazione di sostegno al reddito.
L’amministrazione comunale non può far finta di niente e lasciar passare la cosa sotto silenzio.

 

Andria, 16/12/2009

Il segretario cittadino

Vincenzo Sinisi

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 01:29
 
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“Di equità e giustizia sociale nemmeno l’ombra. La Manovra del governo Monti è in continuità con la politica da macelleria sociale del precedente Esecutivo". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.
"Leggo - continua Diliberto - della soddisfazione di Confindustria, di forti prese di posizioni contrarie alla Manovra provenienti da diversi settori del mondo sindacale e sociale e apprendo di sit-in, mobilitazioni e scioperi spontanei che in queste ore si stanno organizzando e decidendo, a testimonianza del fatto che il provvedimento fa pagare la crisi sempre agli stessi, ai soliti noti: lavoratori e pensionati in primis".
"Noi - conclude Diliberto - stiamo dalla parte di chi non ci sta e chiediamo a gran voce di cancellare tutte le iniquità presenti nel testo partorito ieri dal Consiglio dei Ministri e di sostituirle con un’unica e sola misura, questa sì, di equità: l’introduzione di una vera patrimoniale, senza la quale non ci sarà uguaglianza che tenga”.
Inviato da : redazione | Lunedì, 05 Dicembre 2011 - 14:30

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