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Federazione della Sinistra ad Andria PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Giovedì 26 Novembre 2009 05:43

fgci
     Premettiamo che la Federazione della Sinistra (Rifondazione e Comunisti Italiani) ad Andria sta ancora valutando programmi e candidati prima di decidere se far parte di una coalizione di centrosinistra piuttosto che una via alternativa.Ci inseriamo comunque nel dibattito sulle primarie di coalizione avviato da alcuni giovani andriesi che fanno riferimento in particolare al cartello elettorale Sinistra Ecologia e Libertà e al Partito Democratico.
     Siamo contrari allo strumento populistico delle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco per diversi motivi, in particolare perchè implicano l'anteposizione del leader al progetto politico, e di questo andazzo ne abbiamo avuto la prova lampante al congresso del PD, che si è basato esclusivamente sulla scelta di uno dei tre candidati, e non su un progetto e un programma.
     Crediamo che il leader di un'eventuale coalizione di centrosinistra in cui noi comunisti dovessimo partecipare debba essere espressione di tutta la coalizione e non solo del partito o movimento che dovesse vincere le primarie.
Sottolineiamo il passaggio del documento firmato dai giovani di centrosinistra, che dice: "[le primarie] sarebbero capaci di diffondere il programma politico e chiarire priorità e proposte dei vari candidati. Le primarie consentirebbero ai cittadini di scegliere il candidato preferito [...]".

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Novembre 2009 15:23
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Sulla scuola decidiamo noi: vogliamo un’altra scuola mica la Luna! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Lunedì 16 Novembre 2009 20:32

scuolaSulla scuola decidiamo noi: vogliamo un’altra scuola mica la Luna!

 

Domani 17 novembre 2009 in occasione della giornata mondiale degli studenti, saremo in numerose piazze italiane tra cui quella di Bari – Piazza Umberto ore 9,00 – ad affermare con forza la nostra idea di scuola.

Chiediamo e lottiamo per un piano straordinario decennale destinato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici su tutto il territorio nazionale, utilizzando le risorse reperite con la lotta all’evasione e la riduzione delle spese in armamenti e missioni militari.

Ci battiamo per l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, la gratuità dei libri di testo e un presalario di 200 euro per gli studenti che assolvano all’obbligo scolastico ed appartenenti a famiglie con reddito ISE inferiore a 15000 euro.

Rivendichiamo la realizzazione di progetti didattici innovativi sviluppati in un’ottica di cooperazione studente-insegnante.

Nostro obiettivo è favorire la partecipazione degli studenti ai momenti decisionali che attengono alla gestione amministrativa ed alle scelte didattiche e formative della propria scuola.

Lottiamo per l’assunzione degli insegnanti precari e l’innalzamento dei loro stipendi al pari degli standard europei.

 

 

 

Coord. Studenti FGCI

Enrico Pasquale Capurso

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2010 07:22
 
Ai Giovani Democratici teniamo a precisare PDF Stampa E-mail
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Scritto da Donato Rapito   
Lunedì 16 Novembre 2009 05:32

porta  

Ai Giovani Democratici teniamo a precisare che non siamo vostri amici e quando interloquite con noi vi invitiamo a chiamarci compagni.

Il crollo del muro, salutato anche dalla sinistra "perbene" come segnale di una nuova era di libertà, ha portato a due conseguenze fondamentali. Da una parte, l'unica superpotenza rimasta in piedi, gli USA, ha strinto la morsa sui territori che prima erano inviolabili proprio grazie alla presenza dell'altra superpotenza, l'URSS. Insomma, paradossalmente (ma riflettendoci, neanche troppo), la presenza di un polo comunista ha evitato lo scoppio di numerosissime guerre che ora invece vengono combattute, spacciandole come "democratiche". La situazione di predominio sta fortunatamente cambiando con l'emergere di più poli che possono contrastare lo strapotere statunitense. Per questo, a vent'anni di distanza, la celebrazione della "rinata libertà dei popoli dell'Est" assume un'importanza fondamentale per la classe dominante, perchè permette indirettamente di attaccare quegli Stati che nel XXI secolo, con la parola d'ordine del socialismo, la minacciano (Cina e Venezuela per fare soltanto qualche esempio). Dall'altra parte, la "libertà" degli Est europei è loro costata cara: secondo la rivista Lancet, il passaggio dal socialismo reale al capitalismo più selvaggio, con le privatizzazioni sfrenate che ciò ha comportato, è costata 1 milione di morti, con una mortalità aumentata del 12,8%. Con questi dati, non stupisce che, secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Berliner Zeitung, il 49% degli abitanti della DDR ammettono che c'erano "alcuni problemi, ma si poteva vivere bene", con un 8% che ritiene che "la RDT aveva prevalentemente lati positivi". Semplicemente nostalgia?

A venti anni dalla caduta del muro e dalla sconfitta di un sistema che, nel bene e nel male, aveva mosso le speranze di milioni di persone, per noi giovani e comunisti è indispensabile non cadere nella trappola della propaganda che in questi giorni riempie il tubo catodico, tenendo sempre presente che quelle donne ed uomini che provarono ad edificare una società basata sulla solidarietà, erano appunto persone in carne ed ossa, e che se sono stati compiuti degli errori essi non vanno né cancellati né identificati con quel sistema alternativo al profitto, ma capiti e corretti. Perché l'alternativa allo sfruttamento non va semplicemente ricercata nel passato, ma ricostruita tenendo conto degli errori già fatti.
Flavio Di Schiena – Giovani Comunisti
Giuliano Miani – coordinatore cittadino FGCI

 

 
Perché i GC e la FGCI di Andria non festeggiano la caduta del Muro PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Giovedì 12 Novembre 2009 05:21

Perché i GC e la FGCI di Andria non festeggiano la caduta del Muro

fgci


     Non festeggiamo la caduta del Muro perché essa divenuta per molti il simbolo del crollo del principale blocco socialista (quello dell’URSS e dell’Europa dell’est), che è stato capace per decenni di arginare l’idea di un capitalismo sfrenato (quello che invece stiamo vivendo oggi e che ci ha portato a questa grave crisi) e di dare un’alternativa di società rispetto a quella occidentale.
     Il crollo dell’URSS ha portato conseguenze sia nei Paesi dell’ex blocco Sovietico, sia nei Paesi occidentali. In particolare sappiamo che nel passaggio dal socialismo reale al capitalismo c’è stato un aumento della disoccupazione causato dalla privatizzazione delle imprese di stato (122 mila solo nella Russia); inoltre si è assistito ad un aumento della mortalità dovuto al crollo del sistema sociale.
     Parallelamente in occidente, venendo a mancare l’alternativa socialista, si è andata a affermando l’idea che il capitalismo fosse l’unico mondo possibile, tant’è che anche partiti che sono stati comunisti (lo stesso PCI ne è un caso eclatante) hanno abbandonato l’idea di abbattere il capitalismo, abbracciando l’idea socialdemocratica di tentare solo di “migliorarlo”; sul piano dei diritti dei lavoratori c’è stato un pauroso regresso che ha portato non solo a non migliorare le condizioni di lavoro, ma anche a perdere quei diritti che erano stati ottenuti con grandi battaglie dai nostri padri nel PCI del dopoguerra e degli anni ‘60 e ’70 (è di attualità ad esempio il tema delle gabbie salariali che va a demolire il contratto collettivo, tanto per fare un esempio pratico).

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Novembre 2009 05:25
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Notizie FGCI PDF Stampa E-mail
News FGCI
Scritto da Donato Rapito   
Sabato 31 Ottobre 2009 06:19

Il 16 17 e 18 Ottobre scorsi, si è tenuta a Foligno la III Conferenza nazionale della FGCI. La proposta cardine è costruire una nuova organizzazione giovanile comunista insieme ai Gc di Rifondazione, che sia espressione delle lotte di questo autunno, sia sul fronte del lavoro che dei saperi. Al termine dei lavori è stato eletto il coordinatore nazionale, il compagno Flavio Arzarello, ed il nuovo esecutivo nazionale, di cui fa parte la compagna di Andria Angela Rosa Sinisi, nominata responsabile nazionale della comunicazione, già eletta la settimana scorsa, coordinatrice regionale della FGCI.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 10:36
 


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