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Federazione della Sinistra ad Andria PDF Stampa E-mail
News FGCI
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Giovedì 26 Novembre 2009 05:43

fgci
     Premettiamo che la Federazione della Sinistra (Rifondazione e Comunisti Italiani) ad Andria sta ancora valutando programmi e candidati prima di decidere se far parte di una coalizione di centrosinistra piuttosto che una via alternativa.Ci inseriamo comunque nel dibattito sulle primarie di coalizione avviato da alcuni giovani andriesi che fanno riferimento in particolare al cartello elettorale Sinistra Ecologia e Libertà e al Partito Democratico.
     Siamo contrari allo strumento populistico delle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco per diversi motivi, in particolare perchè implicano l'anteposizione del leader al progetto politico, e di questo andazzo ne abbiamo avuto la prova lampante al congresso del PD, che si è basato esclusivamente sulla scelta di uno dei tre candidati, e non su un progetto e un programma.
     Crediamo che il leader di un'eventuale coalizione di centrosinistra in cui noi comunisti dovessimo partecipare debba essere espressione di tutta la coalizione e non solo del partito o movimento che dovesse vincere le primarie.
Sottolineiamo il passaggio del documento firmato dai giovani di centrosinistra, che dice: "[le primarie] sarebbero capaci di diffondere il programma politico e chiarire priorità e proposte dei vari candidati. Le primarie consentirebbero ai cittadini di scegliere il candidato preferito [...]".


     Da questo passaggio è chiara quindi l'intenzione che DOPO la nascita di una coalizione si fanno le primarie per eleggere il candidato sindaco in base al SUO programma; questo significa che la coalizione non è nata sulla base di un programma condiviso (su quali presupposti nascerebbe allora la coalizione?) e in questo caso difficilmente la Federazione della Sinistra ne farà parte.
     La seconda frase è invece strettamente legata alla personificazione della politica, che ha toccato da vicino in particolare il Partito della Rifondazione Comunista che ha puntato in passato quasi esclusivamente sul leader (Bertinotti) e sempre meno sul partito e quindi su un progetto politico. Riteniamo quindi pericolosa questa scelta del "candidato preferito" perchè esalta la persona a discapito del progetto, col rischio che il leader si allontani personalmente dal progetto iniziale mantenendo un consenso popolare legato ormai solo alla leadership.
    A prescindere da questo, siamo sicuri che sia più utile utilizzare al massimo le nostre forze e le nostre risorse (anche economiche) per ottenere il miglior risultato possibile alle elezioni, senza fare guerre intestine alla coalizione per aggiudicarsi il candidato sindaco.
     Per chiudere ricordiamo anche un'altra farsa delle primarie: la possibilità che tutti (e non solo quindi gli elettori del centrosinistra) possano votare: cosa ci assicura che gli elettori di centrodestra non decidano di partecipare in massa alle primarie per votare il candidato che renderebbe più debole la coalizione di centrosinistra?

Flavio Di Schiena - GC AndriaGiuliano Miani - coordinatore FGCI Andria

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Novembre 2009 15:23
 
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“Di equità e giustizia sociale nemmeno l’ombra. La Manovra del governo Monti è in continuità con la politica da macelleria sociale del precedente Esecutivo". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.
"Leggo - continua Diliberto - della soddisfazione di Confindustria, di forti prese di posizioni contrarie alla Manovra provenienti da diversi settori del mondo sindacale e sociale e apprendo di sit-in, mobilitazioni e scioperi spontanei che in queste ore si stanno organizzando e decidendo, a testimonianza del fatto che il provvedimento fa pagare la crisi sempre agli stessi, ai soliti noti: lavoratori e pensionati in primis".
"Noi - conclude Diliberto - stiamo dalla parte di chi non ci sta e chiediamo a gran voce di cancellare tutte le iniquità presenti nel testo partorito ieri dal Consiglio dei Ministri e di sostituirle con un’unica e sola misura, questa sì, di equità: l’introduzione di una vera patrimoniale, senza la quale non ci sarà uguaglianza che tenga”.
Inviato da : redazione | Lunedì, 05 Dicembre 2011 - 14:30

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