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Divieto di sventolare la bandiera rossa in Polonia PDF Stampa E-mail
Notizie nazionali
Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia   
Giovedì 14 Gennaio 2010 14:44

Roma lì, 13 gennaio 2010

 

Care/i Compagne/i,

 

come saprete, dopo il divieto di sventolare la bandiera rossa in Polonia, la Repubblica Ceca vuole mettere fuori legge il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM), terza forza politica nazionale con circa il 15% dei voti. Il Ministero dell'Interno ceco aveva già messo fuori legge l'organizzazione giovanile comunista (KSM), che però ha vinto il ricorso in Cassazione.
Ora il governo ci riprova con una richiesta della Commissione Temporale per la valutazione della costituzionalità presso il Senato della Repubblica Ceca, di interdizione dell'attività del KSCM, accusato, tra l'altro, di avere una “visione marxista”.

 

Nell'esprimere totale solidarietà ai compagni di Boemia e Moravia, chiediamo che si attivi una grande campagna internazionale a sostegno del KSCM e contro le politiche antidemocratiche sempre più spesso adottate dai paesi dell'Europa dell'Est.

 

 

Chiediamo che l'Unione Europea, l'Ocse e il Consiglio d'Europa, sempre così solerti a fare le pulci ai presunti nemici della democrazia, si esprimano con chiarezza contro questa decisione antidemocratica della Repubblica Ceca, altrimenti la solita retorica illiberale dei due pesi e delle due misure rischia di squalificare definitivamente la credibilità democratica delle istituzioni europee e dei suoi stati membri, come Polonia e Repubblica Ceca.

 

Per questo vi chiediamo di aderire all’appello lanciato dall’Associazione Marx XXI inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Saluti comunisti


Francesco Francescaglia
,
responsabile Esteri del PdCI - Federazione della sinistra.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 05:28
 
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LAVORO, ART. 18 - DILIBERTO: "REVISIONE E' MASCALZONATA DA REGIME AUTORITARIO"


"L'istituto dell'arbitrato per i licenziamenti è un'autentica mascalzonata: un orribile regalo del Governo Berlusconi ai padroni sulla pelle dei lavoratori". Lo dice il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, convinto che "con l'arbitrato, il licenziamento diventerà solo un piccolo atto burocratico".

"E' la cancellazione definitiva - denuncia il segretario dei Comunisti Italiani - dell'articolo 18, già pesantemente messo in discussione dall'enorme precariato di migliaia e migliaia di ragazze e ragazzi. Ma cosa è questo se non un regime autoritario?".

Inviato da : ufficiostampa | Mercoledì, 03 Marzo 2010 - 15:25

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