| Squadristi contro lavoratori EUTELIA |
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| Notizie nazionali |
| Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia |
| Mercoledì 11 Novembre 2009 00:55 |
![]() Squadristi contro lavoratori EUTELIA, compravendita dei lavoratori AGILE, perdita del lavoro per tanti senza voce Lavoratori come poste di bilancio aziendale da cancellare. Non più uomini e donne, famiglie, doveri sociali ed obbligazioni assunte, no!. Tutto scompare nel marasma grigio e violento di padroni resi più audaci dall’impunità loro garantita, al punto da ripercorrere le strade classiche dello squadrismo più aggressivo. Lo abbiamo già conosciuto, questo modo di fare, molti anni fa, davanti ai cancelli del Tubificio Scianatico di Bari, o davanti alle Ferriere di Giovinazzo, lo abbiamo conosciuto da studenti assieme ai lavoratori davanti ai cancelli della FIAT e delle tante fabbriche grandi e piccole della zona industriale di Bari. Lavoratori addetti alle guardianie utilizzati come spie antisindacali, come delatori politici, come minacciosi provocatori e mazzieri anti-sciopero, contro altri lavoratori colleghi di fabbrica. Un modo schifoso di fare “impresa”, di fare “capitale”, di fare “sfruttamento” che dobbiamo riprendere a denunciare, con vigore, nelle aule della scuola e dell’Università pubblica e nelle strade cittadine. Un vivere le relazioni civili che, oggi, ci tocca dover nuovamente respingere nei suoi abituali anfratti fetidi, in cui solo una grande mobilitazione di lotta sociale e politica è capace di rinchiuderli.
Noi Comunisti Italiani non esprimiamo solidarietà soltanto, intendiamo fare di più, a partire dall’accantonare ogni inutile divisione politica fra comunisti e con la sinistra anticapitalista. Intendiamo smascherare i luoghi comuni della crisi, di un modello di economia che si regge anche grazie al saccheggio delle risorse e dei beni dei dannati della terra, invitando a riflettere insieme sulle condizioni antiche e moderne dello sfruttamento capitalista del lavoro, della rapina quotidiana delle capacità e delle energie produttive dei nostri giovani, in ogni luogo di lavoro grande o piccolo che sia. Intendiamo combattere la spregevole indifferenza con cui, potenti apparati padronali di stampa ed informazione, mentono alle nostre tasche vuote. Chiamiamo alla mobilitazione ogni intelligenza contro la sprezzante attitudine del nostro Governo a enunciare proclami di crisi superate e grida che promettono miglioramenti, senza alcuna attività che non sia l’incentivare comunque rendite e profitti per “sostenere le aziende” (sic!). Urliamo la tutela dei diritti dei lavoratori sanciti dalla Costituzione della Repubblica antifascista, contro la vergogna dei nominati al Parlamento che o stanno in ferie per qualche settimana lautamente pagati, o sono chiamati ad occuparsi solo delle leggi necessarie a sottrarre il loro capo e mentore alla giustizia. Qual’altri segni occorre avere, per comprendere i tempi bui che la nostra democrazia sta attraversando. Non vogliamo essere soli in cima ad una gru, non possiamo rimanere soli sul solaio di un opificio, non dobbiamo più esser, di volta in volta, soli con gli studenti e poi soli con i lavoratori delle fabbriche in crisi, e poi soli con i precari del lavoro pubblico, e poi soli con gli sfrattati, e poi soli con i migranti, e poi soli con i soli pensionati e disoccupati, padri e madri e nonni di famiglia, no!. Ritrovare la voglia, prima che le ragioni, dello stare insieme è il primo passo decisivo da compiere: difficile ma decisivo. Ed è così!, con questi pensieri che da comunisti stiamo in prima linea al fianco dei lavoratori aggrediti, degli studenti in lotta, nelle manifestazioni e nelle iniziative di confronto,in tutte le occasioni possibili affinché si costruisca un grande movimento unitario e di cambiamento delle cose presenti. Foto Ansa: Uno dei vigilantes portato via dalla polizia |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2010 07:22 |













