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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Venerdì 30 Ottobre 2009 17:25 |
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Diciamocelo, quale è la misura econometrica che viene più evocata? Il PIL. Ma che cosa è questo PIL. In una politica economica fatta di slogan e di una legge finanziaria raccolta in tre articoli, il termine più ricorrente e più abusato è costituito appunto dal PIL (Prodotto interno lordo). Possiamo definirci a giorni alterni, liberisti, comunisti, mercatisti, federalisti, garibaldini e trullallà ma non possiamo fare a meno di citare il PIL. Citarlo dà una aria di tecnicismo che aiuta a far digerire la sostanziale inconsistenza della politica economica. Possiamo a giorni alterni dire che la crisi non c’è o che l’abbiamo superata o che in Italia è meno cruenta che in altri paesi ma dobbiamo comunque fare un riferimento al PIL . Forse è il momento di dire che cosa è il PIL. Cominciamo dalla definizione. Il PIL è un semplice numero ed essendo un numero serve a misurare. A misurare che cosa? Serve a misurare il valore aggiunto ai consumi intermedi di quanti lavorano. per leggere l'articolo completo cliacca quì  |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2010 07:25 |
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Scritto da Redazione Portale Comunisti Puglia
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Venerdì 30 Ottobre 2009 17:25 |
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Che facciamo dell'Irap, l'aboliamo?
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Diciamocelo, da quindici anni sentiamo proporre l’abolizione dell’IRAP. Per cui a questo ennesimo annuncio abbiamo il dovere di reagire con scetticismo. Quando non si hanno proposte di politica economica si ripropone l’abolizione dell’IRAP. Ovviamente senza dare i numeri. Perché dai numeri si legge la praticabilità dell’operazione. Se rimaniamo nella genericità delle intenzioni si può dire di tutto e poi, se occorre, smentire. Ricordiamo che cosa è l’IRAP. Si tratta di una imposta sulle attività produttive. La pagano le imprese dal 1997 e sistematicamente viene proposta di cancellarla. E’ una tassa profondamente ingiusta perché viene applicata non sull’utile delle imprese ma sul valore della produzione. Colpisce, per dirla in modo grossolano, le imprese che hanno più dipendenti e più costi di natura finanziaria. Se è così ingiusta perché rimane imperterrita dal 1997? Perché è una tassa dalla quale le imprese non possono sfuggire. E’ ingiusta ma consente allo Stato un prelievo fiscale dal quale non ci si può sottrarre.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2010 07:23 |
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